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Liga: il Real prova la fuga, 2-1 in rimonta al Siviglia. L'Atletico tiene il passo
I blancos battono gli andalusi grazie a Benzema e Vinicius, che ribaltano il vantaggio di Mir, e restano a +4 su Simeone, che travolge 4-1 il Cadice. Real Sociedad ko
Nella quindicesima giornata di Liga, il Real Madrid batte 2-1 il Siviglia e prova la fuga in vetta alla classifica. Successo in rimonta al Bernabeu: Mir (12') porta in vantaggio gli andalusi, ma i blancos ribaltano il risultato con le reti di Benzema (32') e Vinicius (87'). Ancelotti resta a +4 sull'Atletico Madrid, che con un gran secondo tempo travolge 4-1 il Cadice. Crolla, invece, la Real Sociedad, battuta 1-0 dall'Espanyol.
REAL MADRID-SIVIGLIA 2-1
Prove di fuga al Bernabeu: il Real Madrid batte 2-1 il Siviglia e approfitta al meglio del ko della Real Sociedad per volare a +4 sul secondo posto. I blancos soffrono più del previsto per battere gli andalusi, che fino alla fine accarezzano l'idea di un risultato positivo. La formazione allenata dal grande ex Lopetegui passa in vantaggio al 12' con il colpo di testa su calcio d'angolo di Mir, che regala lo 0-1 agli ospiti. Gli uomini di Ancelotti rischiano di capitolare nuovamente al 30': strepitoso destro a giro di Ocampos, che però finisce sulla traversa. Passato lo spavento, i padroni di casa pareggiano: Militao ci prova dalla lunghissima distanza, Bono sbaglia la parata e manda il pallone sul palo, poi sulla ribattuta si fionda il solito Benzema, che firma l'1-1 al 32'. All'ultima azione del primo tempo, Asensio spreca dal limite dell'area mandando il pallone vicino all'incrocio dei pali. Il Real attacca e sfiora il successo nel finale: all'83', Alaba impatta al volo il pallone con il sinistro in area mandando il pallone di poco alto sopra la traversa. Quattro minuti dopo, arriva la rete che regala l'allungo in vetta alla squadra di Ancelotti: Vinicius converge verso il centro e con un favoloso destro manda il pallone sotto l'incrocio dei pali, firmando il 2-1 dei blancos. Nel recupero, però, serve la super parata di Courtois sul colpo di testa ravvicinato di Delaney per blindare il successo. Il Real sale così a 33 punti contro i 29 dell'Atletico, mentre il Siviglia ha ora un solo punto di vantaggio sul quinto posto occupato dai rivali cittadini del Betis che, però, hanno una partita in più.
CADICE-ATLETICO MADRID 1-4
Con un dirompente secondo tempo, l'Atletico Madrid si impone per 4-1 in casa del Cadice e conquista il terzo successo nelle ultime quattro partite. Se la formazione di Simeone soffre nel primo tempo, le reti arrivano tutte nella ripresa, con il colchoneros che passano al 56': Carrasco, dalla sinistra, mette al centro per Lemar, che completa il suo inserimento in area con un perfetto colpo di testa che batte Ledesma. Il gol libera gli ospiti e, al 70', ecco il raddoppio, che arriva poco dopo un errore sotto porta dello stesso Lemar: Marcos Llorente, dopo un uno due chiuso con l'autore della rete del vantaggio, se ne va sulla destra e serve Griezmann, che di destro e di prima intenzione insacca. Il Cadice molla il colpo e sei minuti dopo arriva il tris: lo realizza Correa, che chiude una splendida azione tutta di prima firmata Griezmann e Cunha e con il destro chiude i giochi. I padroni di casa accorciano le distanze con la clamorosa papera di Oblak che valuta male il cross di Lozano, ma direttamente dal calcio d'inizio Griezmann serve Cunha che firma il definitivo 4-1. L'Atletico vince e aggancia al secondo posto a 29 punti, ma con una partita in meno, la Real Sociedad.
ESPANYOL-REAL SOCIEDAD 1-0
Brutto ko per la Real Sociedad, che incassa la seconda sconfitta in Liga perdendo 1-0 sul campo dell'Espanyol, con i catalani che tornano alla vittoria dopo l'1-0 nel derby contro il Barcellona di Xavi. I padroni di casa si rendono pericolosi già nel primo tempo con lo splendido assolo di Puado, che si fa metà campo prima di colpire il palo a Remiro battuto. La rete che sblocca il match arriva allora nella parte conclusiva del secondo tempo, e precisamente al 77': a decidere la sfida è Yangel Herrera, che si fionda sulla respinta di Remiro dopo il sinistro da posizione angolata di de Tomas e insacca, grazie anche alla deviazione di Rico, la rete che stende la formazione di Alguacil. La Real Sociedad resta a quota 29, agganciata dall'Atletico che però ha una partita in meno, e fallisce la possibilità di prendersi almeno per qualche ora la testa della Liga.
BETIS-LEVANTE 3-1
Seconda vittoria di fila per il Betis Siviglia, che batte 3-1 il Levante e sale a quota 27 punti, avvicinandosi considerevolmente alla zona Champions. Eppure, gli andalusi sono costretti ad inseguire: al 7', infatti, gli ospiti passano in vantaggio con lo splendido colpo di testa su calcio d'angolo dell'ex Sampdoria Mustafi. I padroni di casa si vedono negare un possibile rigore dal Var, mentre il Levante colpisce il palo proprio all'ultimo minuto del primo tempo. Nella ripresa, però, si scatena Juanmi, che con una tripletta (destro in area al 54', zampata su corner al 63' e in contropiede al 78') ribalta la partita e firma il 3-1 finale. Ottava sconfitta in quindici partite per il Levante, ancora senza vittorie e fermo a 7 punti.

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Premier League: lo United ferma il Chelsea, il City è a -1
A Stamford Bridge, finisce 1-1 tra i Red Devils e i Blues: Guardiola ne approfitta e si avvicina grazie al 2-1 al West Ham.
Nella tredicesima giornata di Premier League, finisce 1-1 tra Chelsea e Manchester United: Sancho, al 50', porta in vantaggio i Red Devils sfruttando l'errore di Jorginho, che al 69' si riscatta e firma il pareggio su rigore. Ne approfitta il City di Guardiola, che batte 2-1 il West Ham grazie a Gundogan (33') e Fernandinho (90') e si porta a -1 dai campioni d'Europa in carica. Leicester e Brentford stendono Watford (4-2) ed Everton (1-0)
BRENTFORD–EVERTON 1-0
L’Everton di Benitez non riesce a uscire dal tunnel di risultati negativi e crolla 1-0 anche sul campo del Brentford: negli ultimi due mesi non sono arrivate vittorie, con appena due punti in sei partite. I Toffees si mettono nei guai da soli con il fallo di Townsend in area di rigore al 24’: dal dischetto Toney non sbaglie e firma il gol vittoria. Nella ripresa gli ospiti provano a scuotersi ma riescono a proporre poco più di un tiro di Iwobi letto bene da Fernandez. Il Brentford festeggia quindi l’1-0 ed esce da una terribile striscia di un solo punto in cinque partite, per portarsi a quota 16. Non finisce invece l’incubo dell’Everton, fermo a 15 e senza successi da settembre.
MANCHESTER CITY–WEST HAM 2-1
Dopo essersi aggiudicato il primo posto nel girone di Champions, il Manchester City prosegue il cammino in Premier League con una vittoria 2-1 sul West Ham. All’Etihad Stadium, gli ospiti iniziano senza timore reverenziale e provano a proporsi in avanti. Le grandi occasioni però capitano ai padroni di casa, prima con il rasoterra di Walker fuori di poco e poi con il colpo di testa di Laporte, che scheggia il palo esterno. Il City sblocca il match al 34’, quando Gündogan spinge in rete il tiro-cross di Mahrez. Lo stesso Mahrez potrebbe raddoppiare poco dopo, ma il suo tiro sulla respinta corta di Fabianski sbatte contro il palo esterno. Nella ripresa gli uomini di Guardiola controllano il match e chiudono al 90’ con il piazzato dal limite del nuovo entrato di Fernandinho, sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo. Al 94’ Lanzini inventa la magia da fuori area per freddare Ederson con il gol del 2-1, ma è troppo tardi: Il Manchester City vince e resta davanti al Liverpool, in piena lotta per vincere la Premier. Il West Ham è fermo a 23 punti in quarta posizione, ma conferma di poter competere per un posto in Champions.
LEICESTER–WATFORD 4-2
Il Leicester stende il Watford 4-2 e riassapora il gusto della vittoria. Ranieri torna nello stadio che lo ha consacrato alla storia, ma le Foxes non perdonano l’ex allenatore: al 16’ Troost-Ekong buca l’intervento di testa su un lancio lungo di Evans e permette a Maddison di trovarsi a tu per tu con Bachmann. Il classe ’96 non sbaglia e segna il secondo gol consecutivo dopo il timbro in Europa League. Al 29’ gli ospiti trovano il pareggio per l’ingenuità di Ndidi, che abbocca a una finta di Dennis e lo sgambetta in area di rigore. Dal dischetto King batte Schmeichel e fa 1-1. A questo punto Jamie Vardy si prende la scena. L’attaccante del Leicester al 34’ riporta i suoi in vantaggio con uno scavetto, al 42’ ruba il tempo a tutti e trova lo splendido colpo di testa del 3-1 sul corner di Maddison. A riaprire la partita, a mezz’ora dalla fine, è una clamorosa disattenzione di Castagne, che si fa rubare palla da Dennis: l’attaccante si invola verso Scheichel e lo supera con uno scavetto dopo una finta per metterlo a sedere. Le speranze degli ospiti durano però pochi minuti, fino al 4-2 definitivo siglato da Lookman al 68’. Il Leicester ritrova il successo dopo tre partite e si porta a 18 punti, mentre il Watford di Ranieri resta a 13.
CHELSEA-MANCHESTER UNITED 1-1
Si riduce ad un solo punto il vantaggio del Chelsea sul secondo posto: a Stamford Bridge, contro il Manchester United, finisce 1-1, con il City di Guardiola ora vicinissimo ai Blues. I campioni d'Europa si rendono pericolosi dopo pochi minuti: Hudson-Odoi si presenta a tu per tu con de Gea, che con un gran riflesso salva sul diagonale destro ed evita l'1-0. Allo scoccare della mezz'ora di gioco, Rüdiger conclude dalla lunga distanza, ma de Gea riesce a toccare mandando il pallone contro la traversa. Ad inizio ripresa, e a sorpresa, lo United passa in vantaggio: errore clamoroso di Jorginho, che non controlla bene il pallone e lancia in contropiede Sancho, che solo davanti a Mendy non sbaglia per l'1-0 al 50'. Il centrocampista azzurro, però, si riscatta al 69' realizzando il pareggio su calcio di rigore provocato da Wan-Bissaka, che colpisce in area Thiago Silva sugli sviluppi di un corner. Werner sfiora la rimonta con una conclusione in area, poi fa spazio al grande ex Romelu Lukaku, che però non incide. L'ultima azione capita ancora sul destro di Rüdiger, che spreca da pochissimi passi perdonando lo United. Finisce 1-1: il Chelsea è ancora primo, ma è ora solo a +1 sul City e a +2 sul Liverpool. Buon punto per i Red Devils, che salgono a quota 18 e agganciano l'ottava posizione del Brighton, accorciando le distanze dal quarto posto di West Ham e Arsenal distante cinque lunghezze.

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Serie A, Roma-Torino 1-0: Abraham fa sorridere Mourinho
La rete dell'inglese alla mezz'ora vale tre punti per i giallorossi. Infortuni per Pellegrini e Belotti
Seconda vittoria consecutiva in Serie A per la Roma che, battendo 1-0 in casa il Torino, ha consolidato il quinto posto in classifica. Dopo aver perso Pellegrini per infortunio al quarto d'ora, i giallorossi hanno resistito agli assalti dei granata nella prima mezz'ora trovando il vantaggio alla prima incursione: minuto 32, assist di Mkhitaryan per il gol di Abraham con velo di Zaniolo. Nella ripresa il Toro ha perso Belotti per infortunio serio.
LA PARTITA
Altri tre punti di compattezza, sacrificio e se vogliamo cinismo. La tempesta in casa Roma sembra essere passata e dal centro del campo, in attesa che sia l'infermeria a svuotarsi, José Mourinho e i suoi ragazzi stanno vedendo allontanarsi i nuvoloni neri di qualche settimana fa. Contro il Torino è arrivato un successo importante, l'1-0 che che permette ai giallorossi di restare in scia del quarto posto dell'Atalanta e passare una nuova settimana senza polemiche. Con il centrocampo praticamente assente e l'infortunio di Pellegrini al quarto d'ora a far piovere sul bagnato, Mourinho ha fatto di necessità virtù aspettando il Torino davanti alla propria area con compattezza, lasciando ai granata il compito di fare gioco e colpendo in ripartenza. Per la squadra di Juric continua invece il periodo di magra fuori casa con la brutta notizia dell'infortunio a Belotti che non lascia presagire niente di buono.
Due tiri in porta per la Roma, recitano le statistiche di fine partita con circa il 35% di possesso palla. E' bastato per conquistare i tre punti grazie a una ripartenza veloce e precisa orchestrata da Ibanez, rifinita da Mkhitaryan e capitalizzata da Abraham dopo un velo intelligente di Zaniolo. Proprio il trequartista italiano è stato tra i più attivi in campo in un ruolo non suo, cercando di coprire palla al piede buona parte di campo nei contropiedi e talvolta eccedendo in egoismo. Prima del gol vittoria però della Roma era stato il Torino vicino al gol in più di una occasione con Praet e Pobega prima e Buongiorno poi. A pochi minuti dall'intervallo poi i giallorossi avrebbero avuto la possibilità di raddoppiare per un fallo in area di Buongiorno su El Shaarawy, ma i cinque minuti passati sul dischetto ancora da Abraham sono stati cancellati da un fuorigioco segnalato con grossa difficoltà dal Var.
Nella ripresa sono cambiati gli uomini e dalla metà del tempo anche le impostazioni tattiche, ma non il copione. Palla tra i piedi del Torino con i granata costretti a sfidare una difesa schierata e compatta, snaturandosi e non potendo sfruttare il dinamismo del pressing impostato solitamente da Juric. Ne sono uscite qualche mischia in area e qualche pallone vagante, ma senza troppi patemi per Rui Patricio. 
LE PAGELLE
Abraham 6,5 - Timbra ancora ed è un gol da tre punti. Rete da centravanti puro che sfrutta l'assist di Mkhitaryan e il velo di Zaniolo, per il resto partita di sacrificio con poco supporto da parte dei compagni. Impreciso in un paio di situazioni potenzialmente pericolose.
Zaniolo 6,5 - La "gamba" c'è, la voglia di spaccare il mondo anche. In una partita di costanti strappi palla al piede, la cosa migliore la fa senza toccare la sfera con un velo che manda in porta Abraham per il vantaggio.
El Shaarawy 6 - Sufficienza di stima, perché in realtà sbaglia un paio di conclusioni in cui avrebbe dovuto fare meglio. Mourinho però gli chiede un lavoro a tutta fascia, lui frena Singo e le volte che si fa vedere in avanti è reduce da sessanta metri di galoppata.
Belotti 5 - Esce dal campo sorretto dallo staff medico a 10 minuti dalla fine, senza appoggiare la gamba per l'infortunio che dalle prime impressioni sembra grave. Istantanea della sua stagione sfortunata fino a questo momento dopo una partita con tanto movimento e poca sostanza.
Pobega 6 - In mezzo al campo è la pedina che fa di più nelle due fasi. Ci prova con qualche inserimento e un paio di conclusioni dalla distanza, ma senza fortuna.
IL TABELLINO
ROMA-TORINO 1-0
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 6, Ibanez 6; Karsdorp 6, Pellegrini sv (15' Perez 6 (48' st Kumbulla sv)), Diawara 6, El Shaarawy 6 (42' st Vina sv); Mkhitaryan 6,5, Zaniolo 6,5; Abraham 6,5. A disp.: Fuzato, Boer, Reynolds, Darboe, Bove, Zalewski, Mayoral, Shomurodov, Agena. All.: Mourinho 6.
Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Didji 5,5 (1' st Zima 6), Bremer 6, Buongiorno 5,5 (31' st Baselli 6), Singo 5,5, Lukic 5,5, Pobega 6, Vojvoda 5 (31' st Zaza 5,5), Praet 5,5 (31' st Pjaca 5,5), Brekalo 5, Belotti 5 (34' st Sanabria sv). A disp.: Berisha, Gemello, Izzo, Linetty, Kone, Rincon, Aina. All.: Juric 5,5.
Arbitro: Chiffi
Marcatori: 32' Abraham
Ammoniti: Ibanez, Kumbulla (R); Zima (T)
Espulsi: nessuno
LE STATISTICHE DI OPTA
Sei clean sheets per la Roma in questo campionato: solo il Napoli (8) ne ha collezionati di piú.
Era da febbraio (Udinese e Benevento) che la Roma non collezionava due clean sheets di fila in Serie A.
Il Torino è diventata la prima squadra contro cui la Roma ha ottenuto almeno 50 vittorie casalinghe in Serie A.
69% di possesso palla oggi del Torino, record per i granata in questo campionato.
Il Torino è una delle due squadre, insieme alla Fiorentina, a non aver ancora guadagnato alcun punto da situazione di svantaggio in questo campionato (entrambe sono andate sotto nel punteggio 7 volte).
Il Torino ha perso le ultime quattro trasferte di campionato (tutte 0-1) e non fa peggio da una serie di otto sconfitte esterne consecutive conclusasi nel luglio 2020, con Mazzarri e Longo in panchina.
Il Torino ha mancato l’appuntamento con il gol nelle ultime 4 trasferte di campionato: non accadeva dal settembre 1999 (sei in quel caso).
Prima di Tammy Abraham, l'ultimo attaccante inglese a segnare almeno 4 gol in un campionato di Serie A fu Jay Bothroyd con la maglia del Perugia nel 2003/04.
Nell’era dei tre punti a vittoria, soltanto tre giocatori della Roma, alla loro prima stagione nel club e alla loro prima stagione in A, hanno segnato almeno 4 gol nelle prime 14 giornate di massimo campionato: Tammy Abraham nel 2021/22, Shabani Nonda nel 2005/06 e Paulo Sergio nel 1997/98.
Era da gennaio 2021 contro Inter e Crotone che Mkhitaryan non forniva un assist vincente in due presenze di Serie A consecutive.
Solamente Pasalic, Theo Hernandez e Barella (tutti 5) hanno fornito piú assist vincenti di Henrikh Mkhitaryan (4) in questa Serie A.




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Serie A, Napoli-Lazio 4-0: Spalletti si riprende la vetta solitaria
I partenopei dominano e chiudono il match già nel primo tempo con la rete di Zielinski e la splendida doppietta di Mertens, di Ruiz il gol che arrotonda il risultato
Il Napoli batte 4-0 la Lazio nel posticipo della 14esima giornata di Serie A e torna solo in vetta alla classifica. Il match si decide di fatto in un primo tempo dominato in lungo e in largo dai partenopei, che passano in vantaggio dopo appena 7' con Zielinski e poi arrotondano il risultato con due gioielli di Mertens (10' e 29'). Nella ripresa gli uomini di Spalletti abbassano i ritmi e rischiano poco, calando il poker all'85' con Ruiz.
LA PARTITA
Il Napoli torna a correre. Nella serata dedicata alla memoria di Diego Armando Maradona, a un anno esatto dalla sua morte, gli uomini di Spalletti si rialzano dopo due ko di fila tra campionato ed Europa League, riprendendosi di forza la testa della classifica e staccando il Milan. Lo fanno con una performance eccezionale: un primo tempo straordinario per qualità e intensità, una ripresa saggia e da grande squadra, che si dimostra consapevole e sicura di sé. La stella di Mertens brilla, ma è tutta l'orchestra di Spalletti a uscire alla grande dalla sfida, riscoprendo quell'energia che i ko di Osimhen e Anguissa sembravano aver fatto improvvisamente scemare. Il grande ex Sarri incappa invece nel secondo ko di fila, perdendo un altro scontro diretto dopo quello con la Juve e rimanendo ancora una volta a secco di gol. Una batosta che fa suonare parecchi campanelli d'allarme per il tecnico toscano, che giovedì in casa con l'Udinese dovrà a tutti i costi rialzare la testa.
Sotto una pioggia battente l'avvio di entrambe le squadre è un po' confuso, ma al Napoli basta un affondo per passare: un bell'inserimento centrale di Mertens è chiuso con un grande intervento in scivolata da Acerbi, ma il pallone resta lì e finisce sul destro di Zielinski, che con una botta dal cuore dell'area trafigge Reina e porta avanti i suoi. Sbloccato il match i padroni di casa cominciano a palleggiare con più tranquillità e dopo appena 3 minuti trovano il 2-0: Insigne, trovato magistralmente da Ruiz, innesca un altro inserimento centrale di Mertens, che si libera di Acerbi, manda a sedere Luiz Felipe e col piattone destro batte ancora Reina. I partenopei sembrano padroni assoluti del campo e la Lazio fatica a carburare, ma attorno al 25' va due volte vicinissima al gol: prima Ospina si supera su una meravigliosa conclusione al volo di Luis Alberto, poi ringrazia la traversa sulla zuccata di Acerbi sul corner successivo. Nel miglior momento dei biancocelesti ci pensa ancora Mertens a mettere le cose in chiaro: colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria al limite dell'area, il belga si inventa un gioiello colpendo al volo sul passaggio di Lozano e scavalcando Reina.
Nella ripresa Sarri inserisce Lazzari e Zaccagni, ma la musica non cambia. A fare la partita è sempre il Napoli, che al 58' va vicino al 4-0 con un bel destro a giro di Mario Rui, ben ribattuto da Reina. Col passare dei minuti i ritmi si abbassano e i partenopei entrano in modalità gestione, la Lazio prova ad alzare il baricentro sfruttando anche la verve dei nuovi entrati, ma Ospina resta di fatto spettatore e a cinque minuti dal 90' ci pensa Fabian Ruiz a rendere ancora più pesante il passivo per il grande ex, con un altro gioiello da fuori che si infila nell'angolino alla destra di Reina.
LE PAGELLE
Mertens 8 - Neanche il tempo di rammaricarsi per il lungo stop di Osimhen che il Napoli ritrova il suo miglior goleador di ogni tempo al top della forma. Due gol uno più bello dell'altro e una performance da trascinatore assoluto.
Lobotka 6,5 - Non è certo il calciatore più vistoso in campo, ma il suo senso della posizione e la sua capacità di farsi sempre trovare libero a inizio azione fanno nettamente la differenza.
Insigne 6,5 - Sognava di festeggiare la notte di Maradona raggiungendolo nella classifica dei bomber all time del Napoli, si consola con un'ottima prova in cui, insieme al gemello Dries, fa ammattire la difesa della Lazio.
Felipe Anderson 5 - Totalmente avulso dal gioco, la Lazio gioca poco e male dal suo lato, lui non si accende mai ed esce pochi minuti dopo l'inizio della ripresa.
Luiz Felipe 4,5 - Per lui (come per Patric) un primo tempo disastroso: sempre in ritardo sulle chiusure, nervoso e falloso. Si fa per altro ammonire dopo appena 13', condizionando di fatto tutto il resto della sua partita.
Luis Alberto 6 - Tra i titolari è l'unico che in qualche modo si salva. Le pochissime iniziative offensive dei biancocelesti partono dai suoi piedi e nel primo tempo sfiora un gol che sarebbe stato da cineteca. 
IL TABELLINO
Napoli-Lazio 4-0
Napoli (4-2-3-1): Ospina 6,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6,5, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6,5 (41' st Ghoulam sv); Lobotka 7, Ruiz 7 (41' st Malcuit sv); Lozano 6,5 (19' st Elmas 6), Zielinski 7 (28' st Demme 6), Insigne 6,5; Mertens 8 (19' st Petagna 6).
Allenatore: Spalletti 7,5
Lazio (4-3-3): Reina 5; Patric 4,5 (1' st Lazzari 6), Luiz Felipe 4,5, Acerbi 5, Hysaj 5; Milinkovic-Savic 5 (16' st Basic 5,5), Cataldi 5,5 (30' st Leiva 5,5), Luis Alberto 6; Felipe Anderson 5 (10' st Zaccagni 6), Immobile 5, Pedro 5,5 (30' st Moro 5,5).
Allenatore: Sarri 5
Arbitro: Orsato
Marcatori: 7' Zielinski (N), 10' e 29' Mertens (N), 40' st Ruiz (N)
Ammoniti: Luiz Felipe (L), Patric (L), Cataldi (L), Di Lorenzo (N), Zaccagni (L), Demme (N)
Espulsi:
LE STATISTICHE
- Dries Mertens ha preso parte a 13 gol (sei reti, sette assist) nei 14 incroci contro la Lazio in Serie A - in generale soltanto contro Bologna (14) ha fatto meglio nella competizione.
- Da quando è arrivato in Italia (agosto 2013), Dries Mertens è il giocatore che ha segnato più gol da fuori area in Serie A (26).
- L'ultima doppietta realizzata da Dries Mertens in Serie A è stata proprio contro una squadra capitolina (vs Roma nel marzo 2021).
- Secondo gol consecutivo di Dries Mertens in Serie A: l'attaccante del Napoli non trovava il gol in due gare di fila nella massima serie dall'aprile 2021.
- Solo Cagliari e Verona (0) hanno vinto meno partite in trasferta della Lazio (1) in questa Serie A. E solo lo Spezia (23) ha subito piú gol dei biancocelesti (17) in trasferta finora.
- Fabian Ruiz é il giocatore che ha segnato piú gol da fuori area nei maggiori cinque campionati europei 2021/22 (tutti e quattro i suoi gol in questa Serie A sono arrivati da fuori).
- Quattro gol per Fabian Ruiz in questo campionato (giá adesso è a meno uno dal suo record in un campionato di A, cinque gol nel 2018/19).
- Nell'anno solare 2021, soltanto lkay Gündogan (12) ha segnato più reti su azione di Piotr Zielinski (11) tra i centrocampisti dei maggiori cinque campionati europei.
- Escludendo i gol su calcio di rigore, solo Antonio Candreva (6) e Manuel Pellegrini (5) hanno segnato piú gol di Piotr Zielinski (4) tra i centrocampisti di questa Serie A.
- Secondo gol consecutivo di Piotr Zielinski in Serie A: il centrocampista del Napoli non trovava il gol in due gare di fila nella massima serie dal maggio 2021.
- Era da febbraio 2017 contro il Bologna che il Napoli non segnava due reti nei primi 10 minuti di gioco di un match di Serie A.
- Il Napoli è la squadra che ha collezionato più clean sheet nella Serie A in corso, almeno tre più di qualsiasi altra formazione della massima serie.
- Era da marzo 2021 che la Lazio non perdeva due gare consecutive in Serie A.
- L'ultima volta che la Lazio ha incassato tre reti nel primo tempo di una partita di Serie A è stato contro l'Atalanta nel settembre 2020.




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"Castle" won the first leg championship! Supachai Hero presses Buriram to invade Chiang Rai
Supachai Jaidet beats Buriram United to defeat Leo Chiang Rai United narrowly 1-0 to win 2 games in a row with 32 points, equal to True Bangkok, but "Thunder Castle" has a better goal difference than taking over. The leader of the crowd won the first leg of the championship, while "Guangsong" dropped to 7 of the table in the 2021-22 Thai League. On Sunday, 28 Nov. '64
Thai League Football Match of the 2021-22 season, the last match of the first leg, on November 28, 2021 at Leo Chiang Rai Stadium, "Kuang Song" Leo Chiang Rai United, the 7th team with 23 points from 14 open matches Home meets "Thunder Castle" Buriram United, the team vice-leader with 29 points from 14 games.
Referee list: Referee Siwakorn Phuudom, Assistant Referee 1 Rawut Nakrit, Assistant Referee 2 Thanet Chuchuen, Referee 4 Satchanukorn Saenju, Assistant Referee Video Referee 1 Noppadech Muangngam, Assistant Video Referee 2 Ruangsak Noupueak, Referee Assessment Sura Sri-art, Competition Supervisor Arkhom Samutkojon 




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Shin god broke off the leg! Bangkok lost the first round of 6 matches. Being hit by Danilo's double, Suphan Hae 2 games in a row
True Bangkok United lost the first game in the last 6 games after hitting the great Danilo Alves, leading Suphanburi FC to win 2-0, resulting in "the gods" closed. At the end of the first leg with 32 points, while "War Elephants Iuthheete" Hae 2 games in a row have increased to 13 points, behind the safety zone, just one point. In the Thai League 2021-22 On Sunday, 28 Nov. '64
Thai League football competition season 2021-22, the last match of the first leg, on November 28, 2021 at the Central Stadium, Suphan Buri Province, "Chang Suek Iuthheete" Suphan Buri FC, the 14th team with 10 points from 14 open matches Home to deal with "the gods" True Bangkok United, the top team with 32 points from 14 matches, if True Bangkok has a point, this game will guarantee it will be the first leg champion immediately. 
Referee list: Referee Songkran Boonmeekiat, 1st Assistant Referee Wichet Ketkaew, 2nd Assistant Referee Kitisak Pikunngern, 4th Referee Suriyo Kanhachalee, Referee VAR 1 Mongkolchai Petchsri, referee VAR 2 Aphichit Nopuan, referee Mongkol Rungklai, referee Kraisorn Punpian 




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Shark takes 3rd place! Yoo Byung Sooble Chonburi, 5 out of the last 6 games Open the nest to attack Ratchaburi end of the first leg
Yoo Byung Su smashed, plus Worachit Kanitsribamphen shot again, Tung led Chonburi FC to open the nest to attack Ratchaburi Mitr Phol FC 3-0, resulting in "Shark Chon" to win the game 5 of 6 The last game in the league has increased to 28 points, overtaking 3rd place, while "Dragon King" crashes in the first round of 3 games, is 11th of the table in the Thai League 2021-22 On Sunday, 28 Nov. '64
Thai League football match, season 2021-22, the last match of the first leg, on November 28, 2021 at the Chon Buri Stadium, "Shark Chon", Chonburi FC, ranked 5th in the table. Open house to meet with "Dragon King" Ratchaburi Mitr Phol FC number 11 
List of referees: Sarayuth Chakkern, Assistant Referee 1: Worapong Prasertsri, Assistant Referee 2: Phubet Lekpha, Referee 4: Weeraphon Maephaew, Video Assistant Referee 1: Winat Phophat, Video Assistant Referee 2: Suriya Leein, Moderator: Prakit Pimwong, Referee Assessment: Chatchai Premsuk