ITA ordina la sospensione immediata della gara di “Pink” Pichamon

Shock per i tifosi! ITA ordina la sospensione immediata della gara di “Pink” Pichamon
L’International Testing Agency (ITA) ha comunicato l’esito del controllo antidoping effettuato su **“Pink” Pichamon Opasanipatt**, giocatrice della nazionale femminile thailandese di badminton, risultata positiva alla sostanza **Furosemide**, un diuretico vietato dalla WADA. Di conseguenza, l’atleta è stata **immediatamente sospesa dalle competizioni** e non potrà partecipare agli **Asian Games 2026 in Giappone**.
L’atleta ha comunque il diritto di contestare la decisione e di richiedere l’analisi del **campione B** per verificare ulteriormente il risultato.
La Thailandia, tramite l’ITA e per conto dell’**Olympic Council of Asia (OCA)**, ha ricevuto una comunicazione relativa a una presunta violazione delle norme antidoping da parte di **Pichamon Opasanipatt** nell’ambito degli **Asian Games 2026 di Aichi-Nagoya, in Giappone**.
Dall’analisi del campione di urina della giovane giocatrice thailandese è emerso un risultato positivo (**Adverse Analytical Finding**) alla presenza di **Furosemide**, sostanza inserita dalla **World Anti-Doping Agency (WADA)** nella lista delle sostanze proibite, alla categoria **S5 – Diuretici e agenti mascheranti (Diuretics and Masking Agents)**.
La Furosemide è classificata come **sostanza specificata (Specified Substance)** ed è vietata **in ogni momento, sia durante che fuori dalle competizioni**. Questo tipo di sostanza può essere utilizzato per favorire l’eliminazione dei liquidi dall’organismo e ottenere una rapida riduzione del peso corporeo.
Il campione è stato raccolto dall’ITA durante un **controllo antidoping fuori competizione (Out-of-Competition)** effettuato il **17 settembre 2026 a Nagoya, in Giappone**.
A seguito di questo risultato, **“Pink” Pichamon Opasanipatt è stata provvisoriamente sospesa dalle competizioni (Provisionally Suspended)** con effetto immediato, fino alla conclusione del procedimento e all'emanazione della decisione, in conformità con il **Codice mondiale antidoping** e i regolamenti dell’OCA.
La sospensione le impedisce di **gareggiare, allenarsi, svolgere il ruolo di allenatrice o partecipare a qualsiasi attività nell’ambito degli Asian Games 2026**.
L’atleta mantiene tuttavia il diritto di seguire le procedure previste, tra cui **presentare ricorso contro la sospensione provvisoria** davanti alla **CAS Anti-Doping Division (CAS ADD)**, nonché **richiedere l’analisi del campione B** per verificare ulteriormente i risultati del controllo.