Liga: Real Madrid salvo all’ultimo respiro, il Barcellona sorride nel finale
I blancos raggiungono l’Elche sul 2-2 in pieno recupero, per i blaugrana successo 1-0 in casa dell’Alaves
Battuta d’arresto per il Real Madrid nella ventiduesima giornata della Liga. Al Bernabeu la squadra di Ancelotti, che resta in vetta solitaria a +4 sul Siviglia secondo, raggiunge l’Elche sul 2-2 solo all’ultimo respiro dopo essere passata in svantaggio di due reti. Si sveglia nel finale anche il Barcellona, che ringrazia de Jong al minuto 87’ nella vittoria 1-0 in casa dell’Alaves: blaugrana a un punto della zona Champions.
REAL MADRID-ELCHE 2-2
Sospiro di sollievo per il Real Madrid che raggiunge il pari casalingo contro l’Elche solo nel recupero e va a +4 sul Siviglia, mancando la fuga in vetta. E’ il Real a partire forte e a fare la partita: la grande occasione arriva al 32’ quando l’arbitro assegna un penalty ma Benzema spara alto. Gli ospiti allora si galvanizzano per lo scampato pericolo e puniscono i padroni di casa sul finire del primo tempo con Boye di testa. Il Real esce dagli spogliatoi determinato a recuperare e in avvio di ripresa arriva un altro rigore a favore: questa volta però è il Var a spezzare le speranze perché Hazard si lascia cadere senza subire fallo. I blancos continuano a spingere, ma al 75’ arriva il sorprendente raddoppio dell’Elche con un bel tiro in diagonale di Milla. Sembra fatta per l’Elche ma passano appena cinque minuti e Milla è ancora protagonista, questa volta in negativo perché devia con il braccio un colpo di testa di Alaba in area. E’ rigore e Modric non sbaglia accorciando le distanze. Parte allora l’assalto finale del Real Madrid e l’insperato pari arriva proprio al 92’ con un colpo di testa di Militao.
ALAVES-BARCELLONA 0-1
Deve aspettare l’87esimo minuto il Barcellona per esultare in casa dell’Alaves: in una partita non facile per la squadra di Xavi, ancora lontana dalla forma e dal gioco migliore, è de Jong a siglare il gol partita nel finale che proietta i catalani a un solo punto dalla zona Champions (scavalcata la Real Sociedad al quinto posto). Sul passaggio di Torres, fiato sospeso per un po’ quando l’arbitro controlla al Var un possibile fuorigioco dell’olandese, ma poi la rete è convalidata e i blaugrana portano a casa tre punti fondamentali. Nel corso del match, che si infiamma soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, occasioni da entrambe le parti ma Joselu in particolare è impreciso nelle fila dell’Alaves.
RAYO VALLECANO-ATHLETIC BILBAO 0-1
Fondamentale vittoria in chiave europea per il Bilbao che espugna Madrid e aggancia proprio il Rayo a 31 punti in classifica, a una sola lunghezza dal sesto posto. E’ la rete di Serrano al trentesimo del primo tempo a regalare ai baschi il successo, il secondo nelle ultime tre partite, mentre prosegue il momento nero del Vallecano con una sola vittoria nelle ultime cinque. Padroni di casa spenti e Falcao mal supportato dai compagni, l’Athletic conferma l’ottimo momento di forma.
REAL SOCIEDAD-GETAFE 0-0
Nessun gol ma comunque emozioni a San Sebastian e la Real Sociedad manca l’aggancio all’Atletico Madrid al quarto posto. Per il Getafe invece piccolissimo passo in avanti in zona salvezza. Sono i baschi a fare la partita e ad avvicinarsi più volte al vantaggio, ma oggi gli uomini di Alquacil sono sfortunati con una doppia traversa: Le Normand al 50’ e Isak nel recupero sbattono sempre sul montante, la squadra di Madrid tira un sospiro di sollievo e porta a casa un prezioso pari.
GRANADA-OSASUNA 0-2
Fondamentale colpo esterno in chiave salvezza dell’Osasuna, che espugna Granada andando a +4 proprio sugli andalusi, invece ancora invischiati nelle zone medio-basse della classifica a sole sei lunghezze dal terzultimo posto per colpa di appena due punti nelle ultime quattro partite. La squadra di Pamplona risolve tutto nella ripresa affidandosi ai suoi due Garcia: al 64’ è il difensore David a sbloccare l’incontro, al minuto 89’ è l’attaccante Kike (appena entrato) e chiudere definitivamente i conti.
Bundesliga: poker del Bayern, di nuovo a +6 sul Dortmund
Tolisso, Muller, Sané e Gnabry stendono in trasferta l’Hertha Berlino. Ok il Lipsia
Nell’ultima partita della 20esima giornata di Bundesliga il Bayern Monaco ritrova il +6 sul Borussia Dortmund secondo e va alla sosta dei campionati sempre più da capolista. Decisivi i gol di Tolisso (25’), Muller (45’) e Sané (75’) e Gnabry (79’) nel 4-1 sul campo dell’Hertha Berlino, incapace di reagire al dominio bavarese. Nell’altra partita odierna, arriva il successo casalingo del Lipsia sul Wolfsburg: 2-0 firmato da Orban e Gvardiol.
HERTHA BERLINO-BAYERN MONACO 1-4
Tornano nuovamente a essere 6 i punti di vantaggio del Bayern Monaco capolista nei confronti del Borussia Dortmund, suo diretto inseguitore: 4-1 a Berlino contro l’Hertha. Il filtrante alto di Muller per Tolisso consente a quest’ultimo di infilarsi tra i difensori centrali avversari e scaricare in rete al volo; tuttavia il mediano era partito leggermente in fuorigioco e il Var gli annulla la rete. Gol del centrocampista francese che viene convalidato invece al 25’: dopo due precedenti parate di Schwolow su Coman e Lewandowski, Tolisso anticipa Dardai e la gira di testa in rete fulminando il portiere avversario. Il cross era opera di Coman. Lewandowski, partito forse appena oltre la linea dei difensori va quasi in spaccata va al tiro sul suggerimento di Gnabry, ma Schwolow in tuffo riesce a deviare in angolo. Quando il primo tempo sembrava destinato a finire senza ulteriori emozioni, ecco che i bavaresi mettono in ghiaccio il match. Kimmich su punizione scodella in area, la difesa di casa è tutta ferma e Muller può appoggiare in rete. Ripresa di pura gestione per i pluricampioni di Germania. Sanè aggredisce la palla su Schwolow e scarica a porta vuota il tris al 75’. Poker finale firmato da Gnabry al 79’ e, nonostante il gol della bandiera capitolino di Ekkelenkamp, il risultato è ampiamente assicurato a favore degli uomini di Nagelsmann, che volano in vetta.
LIPSIA-WOLFSBURG 2-0
Rivede la zona Europa il Lipsia, che riesce a piegare in casa 2-0 il Wolfsburg sempre in una zona di classifica troppo vicina a quella della retrocessione. La terza vittoria consecutiva in Bundesliga per gli uomini di Domenico Tedesco si concretizza nel finale: prima il colpo di testa ravvicinato di Orban sblocca il risultato al 76’, poi Gvardiol chiude i conti a 4’ dalla fine dopo l’assist di Mukiele. I Lupi non riescono a ritrovare il successo dallo scorso 6 novembre: dieci turni di campionato fa.
Verratti, Sergio Ramos e Danilo Pereira trascinano i parigini nel 4-0 casalingo, il Nizza si riguadagna il secondo posto
Seconda vittoria consecutiva in Ligue 1 per il Psg capolista, che stende in casa il Reims e conserva 11 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici. Formazione di Pochettino avanti al 44’ grazie a Verratti; Sergio Ramos sigla il raddoppio al 62’, mentre l’autogol di Faes e la rete di Danilo Danilo Pereira fissano il risultato sul 4-0. Buon successo in chiave Champions League per il Nizza, di nuovo secondo; sconfitte per Strasburgo e Rennes.
PSG-REIMS 4-0
Il Parco dei Principi accoglie la seconda vittoria consecutiva casalinga del Psg in Ligue 1 dopo quella per 2-0 contro il Brest. Al 24’ Danilo svetta sul cross dalla bandierina di Di Maria: la sfera finisce non di molto sopra la traversa. Dieci minuti dopo Mbappè ci prova con il destro a giro, ma non centra lo specchio della porta. Dopo un’occasione costruita da Ekitike per gli ospiti, i parigini sbloccano il risultato al 44’: Di Maria cerca Icardi, il quale strozza il pallone che alla fine arriva sulla sinistra a Verratti e quest’ultimo è freddissimo davanti alla porta nel siglare l’1-0. Sugli sviluppi di un corner arriva il raddoppio al 62’: cross dalla bandierina di Di Maria, Pereira svetta trovando il salvataggio sulla linea di Gravillon ma, sul tap-in, il più veloce è Sergio Ramos, per il 2-0. L’immediato tris (67’) viene firmato dall’autogol di Faes: calcio d’angolo battuto corto per Messi che premia l’inserimento di Verratti, il quale fa partire il destro trovando la doppia deviazione di Gravillon e del difensore belga. La palla finisce in rete. Il destro di Danilo Pereira vale il poker definitivo al 75’. Psg ora a quota 53 punti; sempre a +11 sul secondo posto.
METZ-NIZZA 0-2
Grazie ai gol di Thuram e Gouiri nell’ultima mezz’ora, il Nizza firma, sul campo del Metz, la quinta vittoria consecutiva in Ligue 1 e riconquista il secondo posto in classifica. Nonostante le assenze di Justin Kluivert (squalificato) e Andy Delort (infortunato), la squadra di Christophe Galtier non delude le aspettative e si riprende la posizione immediatamente successiva a quella occupata dal Psg a discapito del Marsiglia, vincente ieri. Il risultato si sblocca al 58’ grazie alla spaccata di Thuram sul cross di Gouiri; quest’ultimo trasforma il rigore del definitivo 0-2 all’86’ (fallo di Pajot). BORDEAUX-STRASBURGO 4-3 Dopo tre sconfitte consecutive, il Bordeaux esce dalla zona retrocessione al termine della spettacolare vittoria contro lo Strasburgo: 4-3 dopo essere stato in vantaggio anche per 3-0. Il sudcoreano Hwang mette a segno una tripletta con la quale stende la formazione che attualmente si trova al quarto posto; la sua ultima rete chiude definitivamente i conti al 90’, rendendo così inutile l’ultimo gol ospite di Waris nonché la precedente doppietta di Gameiro, che aveva siglato il momentaneo 3-2.
CLERMONT-RENNES 2-1
Il Clermont ribalta completamente la situazione e vince 2-1 contro il Rennes. La squadra ospite si porta in vantaggio al 19’ grazie al gol di Santamaria. Lucas Da Cuhna la rimette in piedi per i padroni di casa al 61’; i bretoni sono in difficoltà dopo la rete subita da uno dei suoi giocatori più rappresentativi del Clermont, che alla fine stende i ragazzi di Genesio al 71’: Jordan Tell incorna il cross di Rashani e gli uomini di Gastien prendono ossigeno in classifica. Il Rennes fallisce il soprasso sullo Strasburgo.
MONTPELLIER-MONACO 3-2
Dopo due sconfitte consecutive, il Montpellier si riscatta davanti al pubblico di casa contro il temibilissimo Monaco. Al 13’ Wahi, al volo, non lascia scampo a Nubel. Al 32’ Mavididi scarica un potente tiro dai 25 metri che vale il 2-0. Ben Yedder riduce le distanze al 34’; Vanderson pareggia i conti all’82’, dopo un cross di Caio Henrique respinto male dalla difesa avversaria ma, al 91’, Mavididi regala la vittoria agli uomini di Olivier Dall’Oglio, che sorpassano in classifica proprio i monegaschi in sesta posizione.
NANTES-LORIENT 4-2
Poker del Nantes. Le Canarie segnano quattro gol pesanti al Lorient e ora tentano di riavvicinarsi in qualche modo alla zona Europa. Reti di Girotto (39’), Kolo Muani (53’), Bukari (69’) e Geubbels (86’) per i padroni di casa, i quali riconquistano la vittoria e, di conseguenza, la nona posizione. Sul prato del Beaujoire non bastano agli ospiti le reti di Moffi (56’) e Soumano (85’); il Lorient precipita inesorabilmente al penultimo posto solitario.
ANGERS-TROYES 2-1
L’Angers ritrova la vittoria dopo tre turni a secco. Decisivi ai fini del risultato sono i due calci di rigore trasformati da Thomas Mangani nel primo tempo tra il 26’ e il 27’; poco prima, all’11’, Dominguès aveva portato avanti nel punteggio gli ospiti. Grazie a questo successo l’Angers vola a 29 punti e si allontana sempre di più dalla zona retrocessione; niente da fare per il Troyes, che resta solamente a +1 dalla fascia caldissima.
Serie A, Empoli-Roma 2-4: Abraham super, poker show col "brivido"
Al Castellani i giallorossi dominano nel primo tempo, poi calano e soffrono nella ripresa: Mou sesto in classifica
Poker col "brivido" della Roma a Empoli. Nella 23.ma giornata di Serie A la squadra di Mourinho batte gli uomini di Andreazzoli 2-4 e si porta al sesto posto a quota 38 punti. Al Castellani nel primo tempo l'equilibrio dura poco meno di mezz'ora, poi i giallorossi alzano il ritmo e dilagano. Abraham sblocca la gara con una doppietta (24' e 33'), poi Oliveira (35') e Zaniolo (37') si fanno trovare pronti sottoporta e arrotondano il risultato. Nella ripresa Pinamonti (55') e Bajrami (72') provano a riaprire il match, ma non basta.
EMPOLI-ROMA 2-4
Serie A, Empoli-Roma 2-4: Abraham super, poker show col "brivido"
Al Castellani i giallorossi dominano nel primo tempo, poi calano e soffrono nella ripresa: Mou sesto in classifica
Roma, a Empoli basta un tempo
LA PARTITA
Sei gol, tanto ritmo e una gara a due facce. La Roma archivia la pratica Empoli con una prova segnata da tredici minuti spettacolari alla fine del primo tempo, un Abraham super e qualche brivido nella ripresa. Un poker show che consente ai giallorossi di continuare la corsa europea confermando però ancora qualche crepa mentale nel gruppo. Nulla di grave, per carità. Ma comunque un campanello d'allarme per la banda di Mou, che fatica a mantenere alta la concentrazione anche quando è in completo controllo. Discorso diverso invece per l'Empoli, che esce dalla gara contro la Roma con zero punti e qualche rimorso dopo le due reti segnate nella ripresa. Soprattutto per la gestione del finale shock del primo tempo, dove la squadra di Andreazzoli è andata letteralmente in tilt e complicando tutto.
Dopo la sconfitta ai supplementari con l'Inter in Coppa Italia, al Castellani Andreazzoli puntella la mediana e opta per un 4-3-2-1 contro la Roma. A guidare l'attacco c'è Pinamonti con Bajrami ed Henderson tra le linee e Zurkowski, Ricci e Bandinelli a centrocampo. Muorinho invece davanti si affida ad Abraham con Zaniolo e Mkhitaryan a rimorchio, Oliveira e Cristante in cabina di regia e Karsdorp e Maitland Niles sugli esterni. A ritmi subito alti è la Roma ad aggredire meglio il match. Fabbri lascia correre su un contatto in area tra Zaniolo e Fiamozzi, poi Ricci rischia grosso sul pressing di Mkhitaryan e costringe Vicario a limitare i danni. Fiammate a cui l'Empoli risponde alzando la pressione sui portatori giallorossi, aumentando i giri in mediana e affacciandosi dalle parti di Rui Patricio con Bandinelli e Pinamonti. Da una parte Bajrami spara alto da ottima posizione sugli svilupi di uno schema su calcio d'angolo. Dall'altra Ismajli mura invece un sinistro a botta sicura di Zaniolo. Occasione che aumenta la pressione di Zaniolo & Co. e prepara il terreno al forcing giallorosso. Nel giro di un quarto d'ora la squadra di Mourinho accelera, spinge e cala un poker devastante che travolge l'Empoli. A rompere gli indugi ci pensa Abraham, a bersaglio due volte in nove minuti, poi tocca a Oliveira e a Zaniolo arrotondare il risultato sfruttando le giocate di Mkhitaryan tra le linee. Quattro gol che spaccano la partita e indirizzano il match sui binari giallorossi in meno di un quarto d'ora.
La ripresa si apre con la Roma ancora in avanti, ma dopo poco la gara cambia. Vicario ferma un destro di Mkhitaryan, poi l'Empoli reagisce manovrando meglio tra le linee e attaccando con tanti uomini. Atteggiamento che costringe i giallorossi ad abbassarsi e a prestare il fianco alla costruzione ordinata e alle verticalizzazioni degli uomini di Andreazzoli. Bandinelli manda a spasso Karsdorp e Pinamonti accorcia le distanze con un bel diagonale di sinistro. Poi Henderson impegna Rui Patricio con un destro pericoloso in area. Uno-due a cui Mourinho replica levando un distratto Maitland Niles e mandando in campo Vina. Sostituzione che dà più equilibrio alla Roma, ma che non smorza la pressione dell'Empoli. Soprattutto quella di Bajrami, bravo a districarsi negli spazi stretti tra le linee e a puntare la porta con continuità. Ispirato, l'albanese testa i riflessi di Smalling e Rui Patricio, poi al terzo tentativo firma la rete del 2-4 con un bel destro dal limite. Gol che riapre la gara e costringe Mourinho a far entrare Veretout e Afena-Gyan per un finale ad alta tensione. Andreazzoli getta Benassi e Cutrone nella mischia e Rui Patricio blocca un colpo di testa centrale di Pinamonti. Le ultime occasioni del match capitano a Zurkowski e Benassi, ma la difesa giallorossa regge e il risultato non cambia più. Con un primo tempo super e una ripresa al trotto la Roma continua la corsa europea. L'Empoli invece si sveglia troppo tardi.
LE PAGELLE
Abraham 7,5: potente, dinamico e cinico. Lavora bene spalle alla porta per i compagni dando un riferimento alla squadra e aprendo gli spazi a Zaniolo. Mette la firma sulla gara con una doppietta che sblocca il match. I gol totali stagionali in tutte le competizioni sono 17
Mkhitaryan 7: si piazza tra le linee e fa saltare il banco mandando in tilt la mediana dell'Empoli con le sue incursioni. Gli manca solo il gol, ma nel poker giallorosso ci mette spesso del suo
Zaniolo 7: spinge e attacca lo spazio cercando il dialogo con Abraham per andare al tiro. Tanta corsa e voglia di lottare. Sua la rete del 4-0
Oliveira 6,5: seconda uscita in giallorosso e secondo gol. Concretezza, carattere e idee chiare in mediana. Prezioso sui calci piazzati. Un grande rinforzo per Mourinho. Nella ripresa cala un po'
Pinamonti 6,5: prova a tenere in piedi l'attacco dell'Empoli da solo, ma Smalling & Co. fanno buona guardia e nel primo tempo ha poco spazio per puntare la porta. Nella ripresa a bersaglio con un bel diagonale di sinistro
Bajrami 6,5: per un'ora di gioco resta in ombra, poi quando l'Empoli prova a reagire mostra il meglio del repertorio con i suoi strappi nell'uno contro uno. Firma la rete del 2-4
Tonelli-Ismajli 5: faticano a controllare Abraham e a fare filtro davanti a Vicario andando in confusione nelle marcature. Serata molto complicata
Nell’era dei tre punti a vittoria Tammy Abraham è il giocatore inglese che ha realizzato più reti in una singola stagione in Serie A (10).
Tammy Abraham è il primo giocatore inglese a raggiungere la doppia cifra di gol in Serie A da David Platt nella stagione 1991/92.
Sérgio Oliveira è solo il terzo giocatore a segnare in entrambe le prime due partite con la maglia della Roma in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95), dopo Cristian Chivu nel 2003 e Stephan El Shaarawy nel 2016.
Sérgio Oliveira è il primo centrocampista portoghese ad andare a segno in due match consecutivi di Serie A dopo João Mário nel gennaio 2017 (gol v Palermo e Pescara).
La Roma ha segnato almeno quattro gol nel primo tempo per la prima volta in Serie A dal dicembre 2020 contro il Bologna proprio in trasferta (cinque reti).
Entrambe le reti di Nicolò Zaniolo in questo campionato sono arrivati in match esterni, più in generale il 50% dei gol del calciatore italiano in Serie A sono arrivati in trasferta (6/12).
Sérgio Oliveira ha fornito il suo primo assist in Serie A. Il centrocampista è il primo portoghese a fornire un assist in Serie A con la maglia della Roma.
Per la prima volta nella sua storia la Roma ha vinto cinque partite consecutive contro l’Empoli in Serie A.
Andrea Pinamonti ha segnato tre gol contro la Roma in Serie A, contro nessuna squadra hanno fatto meglio nel torneo.
Nedim Bajrami è il centrocampista più giovane tra quelli che hanno realizzato almeno cinque gol in questo campionato; cinque delle sue sei reti sono arrivate in match interni.
L’Empoli ha subito 47 nelle prime 23 gare disputate in questa Serie A, la squadra Toscana non ha mai fatto peggio a questo punto del torneo in un singolo campionato.
Serie A, Milan-Juventus 0-0: a San Siro vince la paura
Nessun gol e poche emozioni nel big match di San Siro. Rossoneri raggiunti dal Napoli, bianconeri quinti
Finisce senza reti il big match della 23a giornata di Serie A: a San Siro, Milan-Juventus 0-0. Poche emozioni nel posticipo tra due squadre preoccupate più dall'importanza di non perdere lo scontro diretto piuttosto che di creare occasioni. Da segnalare nel corso dei novanta minuti due parate sicure di Szczesny, prima su Leao e poi su Giroud, e due conclusioni a lato per i bianconeri con Dybala e Morata. Milan terzo, Juve quinta in classifica.
LA PARTITA
Per toglierci ogni dubbio, basta dirlo subito: non è stato il più indimenticabile dei Milan-Juventus a San Siro. Anzi, lo 0-0 scaturito dal freddo del Meazza ha regalato un brutto spettacolo ai (tele)spettatori con due squadre apparse più preoccupate di non prenderle piuttosto che a offendere. Senza i quattro difensori centrali titolari, due per parte ovvero Kjaer e Tomori per il Milan e Bonucci-De Ligt per la Juventus, le due squadre non hanno trovato il modo di rompere le linee difensive avversarie con la giocata giusta, inaspettata, coraggiosa o fuori dagli schemi. Ne è uscito un pareggio senza spunti che ha fatto il bene solamente di chi a Milan e Juventus sta davanti in classifica.
Pugilisticamente parlando, ai punti ha fatto qualcosa di più il Milan sporcando i guantoni a Szczesny con tre occasioni da gol. Ma essendo calcio - e non pugilato - poco importa ai fini del risultato finale, se non altro perché il portiere polacco si è sbarazzato della questione con risolutezza. L'intervento più importante di fatto è stato quello al 20' sul destro dal limite di Leao, bravo a liberarsi dopo una triangolazione con Messias e Ibra. Poi nella ripresa Szczesny è stato più che sicuro nel bloccare il colpo di testa di Giroud, subentrato a metà primo tempo a Ibrahimovic per l'infortunio al tendine d'Achille dello svedese.
Per il resto il Milan si è affidato per la prima parte di gara alle sgasate di Leao sulla sinistra, anche accentrandolo rispetto al solito, ma presto eclissato dalla riorganizzazione tattica voluta da Allegri per la sua Juventus. La contesa si è trasferita subito in mezzo al campo con una serie infinita di errori tecnici che ha reso rare le azioni realmente pericolose in zona gol. La Juventus ci ha provato a inizio partita con Cuadrado e Dybala, ma senza trovare lo specchio della porta. Mai, a dire la verità, come recita lo zero (0) nella casella dei tiri nello specchio avversario.
Nemmeno i cambi della ripresa hanno ravvivato un match che si è stancamente trascinato verso il fischio finale portando in dote un punto per parte e nessuna buona notizia. Se il Milan si è fatto raggiungere dal Napoli al secondo posto, che diventa terzo per lo scontro diretto sfavorevole, e vede l'Inter scappare via con il derby in arrivo dopo la sosta, la Juventus ha perso una grossa occasione per accorciare sull'Atalanta e sullo stesso Milan che resta a sette lunghezze di distanza.
MILAN-JUVENTUS 0-0
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria (30' st Florenzi), Kalulu, Romagnoli, Hernandez; Tonali, Krunic; Messias (15' st Saelemaekers), Diaz (15' st Bennacer), Leao (30' st Rebic); Ibrahimovic (28' Giroud). A disp.: Tatarusanu, Mirante, Gabbia, Bakayoko, Maldini, Stanga. All.: Pioli.
Juventus (4-4-2): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado (20' st Bernardeschi), Bentancur (45' st Rabiot), Locatelli (20' st Arthur), McKennie; Dybala (45' st Kulusevski), Morata (29' st Kean). A disp.: Perin, Pinsoglio, Danilo, De Ligt, Pellegrini, Kaio Jorge, Aké. All.: Allegri.
Arbitro: Di Bello
Ammoniti: Leao, Messias (M); Locatelli, Kean (J)
Espulsi: nessuno
LE STATISTICHE DI OPTA
• Milan e Juventus hanno pareggiato entrambe le sfide stagionali di Serie A per la prima volta dal 1991/92 – la precedente occasione che invece i rossoneri erano rimasti imbattuti in entrambi i match di un singolo campionato contro i bianconeri risaliva al 2009/10.
• La Juventus non ha effettuato tiri nello specchio in una gara di Serie A per la prima volta da marzo 2019, contro il Genoa.
• Questa è la partita in cui il Milan ha effettuato più tiri in questa Serie A (14) senza tuttavia trovare il gol.
• La Juventus è la squadra che ha tenuto la porta inviolata in più gare di Serie A da novembre in avanti (otto volte in 12 incontri).
• Juventus e Milan hanno pareggiato 0-0 una gara di Serie A per la prima volta da dicembre 2007.
• Il Milan ha chiuso una gara di Serie A contro la Juventus senza subire tiri nello specchio per la prima volta da marzo 2011 (successo 1-0).
• La Juventus non è andata a segno in due delle ultime tre sfide di Serie A contro il Milan, tante volte quante nelle precedenti 19 gare contro i rossoneri.
• 550ª presenza con la maglia della Juventus in tutte le competizioni per Giorgio Chiellini - il difensore bianconero inoltre in questo match ha eguagliato Fabio Cannavaro nella classifica per presenze nella storia della Serie A (a quota 421 partite, al 46º posto).
The castle leads by 5 points! Supachok Kdchai Buriram Hae 4 matches in a row, Bangkok at the end of the game
Buriram opened the nest to slaughter True Bangkok, narrowly at the end of the game from Supachok Sarachat's work, resulting in "Thunder Castle" winning 4 matches in a row, ready to lead the crowd in the next table, leaving "Khaeng Thep", second group of 5 Points of the Thai League battle on Sunday, January 23, 65
The Thai League football match, season 2021-22, matchday 18, on January 23, 2022 at Chang Arena, is a battle for the top of the crowd between "Thunder Castle" Buriram United, the first team with 35 points from 16 open matches. Home to deal with "the gods" True Bangkok United, vice-president of the crowd with 33 points from 16 games, the results of the first leg meeting, True Bangkok United beat Buriram United 2-0
White elephant wins 12 matches in a row! Ekanit shoots a single Chiang Mai United led 2 goals Got crushed by Nakhon Ratchasima
Ekanit Panya will hit the first tung for Chiang Mai United, ready to lead the team in the first half to 2 goals, but Nakhon Ratchasima Mazda has a fierce crush, crushing it 2-2, resulting in "White Elephants" without 12 wins in a row. has increased to 7 points, holding down the plum of the table, while "Swad Cat" is ranked 9th in the Thai League on Sunday, January 23, 65
Thai League football match, season 2021-22, match 18 at the Chaloem Phrakiat Stadium, 80th Birthday Anniversary, Nakhon Ratchasima Province, "Sawad Cat" Nakhon Ratchasima, Mazda FC, the 9th team of the table with 22 points from 16 matches, opens the house to deal with "White Elephants" " Chiang Mai United, the 16th team of the table with 6 points from 16 matches